martedì, 28 agosto 2007
Freud




Giornata pari a tre quarti di cippa.



Ieri torno a Roma per una rapida visita alla casa (Da quando anni or sono ci svaligiarono a sorpresa, non passa giorno che io non tema il riproporsi di quel vissuto; e dopo 7 giorni di assenza mi vengono le paturnie [riscenzielli, convulsione di cervello in Napoletano] per la paura.



Ma la porta era intatta, il pianerottolo lindo e sereno e dietro una lama di luce che trascorreva dall'alto del finestrone del piano di sopra ci soffiava un'idea di frescura. Di certo in futuro non sarà così.Ho sentenziato.



Ho trovato i croccantini di Elsa lasciati dove li avevamo lasciati alla fine di luglio, il letto disfatto, i libri tra i tavoli e i divani, le carte sul letto disfatto e lo scaldabagno acceso.



Mio padre aveva detto con la tristezza negli occhi "ma adesso te ne vai? Ci lasci? Quello che succede, succede?", che nel gergo del genitore medio meridionale suona come: che ti ho messo al mondo a fare, tu che sei una nullitĂ . Manco sano mi sei nato. E ora che sono vecchio ed acciaccato, tu te ne vai per un giorno a casa tua a vedere se tutto va bene?



Elsa guardava la scena con disdegno. Lucia riceveva i primi ordini per l'avvio della giornata.



Rifatto il letto, fatta la spesa (perchè mangio anch'io [vedessi nei momenti di crisi: adesso per esempio sono di nuovo una palla che rotola; un anno fa invece ero dimagritissimo ed elastico, ero in forma, stavo così bene che perfino il dott. S. mi invidiava]: tonno e pomodori), ho scoperto che avevamo subaffittato la zona finestra della cucina ad una famigliola di noiosi e invadenti insetti cartilaginei, velocissimi, dal carapace rossiccio, avidi di vita notturna.



E' lì che è cominciata la guerra.



Io armato di Cif Ammoniacal Verde a spruzzo e scopa. E loro armati dell'effetto sorpresa imparato dritto dritto dai generali ateniesi che combattevano contro Sparta. Il famoso effetto "e io ti sbuco una falange dietro quella montagna lĂ , un'altra dietro questo colle qua, e l'ultima da quella collinetta all'orizzonte e poi ti accerchio e ti stringo, e tu sprechi dardi e lance e io ti assedio e tu mi dai a testate e sputi e io vinco".



Loro hanno perso 2 opliti: uno sotto la paletta, l'altro giace grazie al Cif.



Poi ho pensato all'arma segreta : La Grande Berta!



Il Vapore bollente.







postato da: amalfitano alle ore 07:19 | Permalink | commenti (1)
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