Ho ritrovato per caso un cugino. E' stata una sorpresa inattesa. Meraviglie di Facebook.
Non lo vedevo da nni. Credo di non averlo visto neppure al mio matrimonio. dicerto c'era suo fratello, ma lui no. non mi ricordo dove fosse. Mi è parso di capire che sia una specie di giramondo, ho trovato sul suo blog foto dell'America Latina e del Tibet. non so che mestiere faccia e non glielo chiederò. non mi interessa. si sa che ora, come me, che ho quasi 10 anni più di lui, si chiede che posta abbia lui al mondo, dove sia diretto in questo momento il suo desiderio e che cosa debba fare da grande.
Ho ritrovato mio cugino. Sapevo di averlo perduto molti anni fa. Intrighi centrifughi di famiglie che litigano o semplicemente s'ignorano. perchè lui era come tutti gli altri -pensavo- e perchè mi faceva anche rabbia che lui avesse libero e stimato accesso a quei parenti che mi era costato tanto abbandonare o cominciare ad odiare. Nessuno è obbligato a sopportare le mie crisi e le mie paturnie, meglio sparire se non si può vivere in modo diverso.
Me lo ricordo quando aveva una decina d'anni, la peggiore estate della mia vita. Io prigioniero di una delle crisi più nere che ricordi, ero stato invitato "in villetta" da una parente. Le ero stato gratissimo, perchè con quell'invito mi aveva allontanato dalla mia casa, che allora mi appariva come una prigione, per regalarmi respiro, colori, mare azzurro.
Dopo i saluti di rito all'intera risma di parenti,che aspettava il mio omaggio, di villa in villa, rividi il cugino qualche giorno dopo al mare. biondissimo, gli occhi neri, gli incisivi leggermente deformati da un lungo uso del ciuccio, il sorriso beffardo. mi sentivo condannato ad assistere all'esposizione della ricchezza della famiglia come contrappasso per la gioia che sole, luce, profumi e colori mi davano. Mi aveva insultato e io per dargli una lezione l'avevo cacciato con la testa sott'acqua con la bocca sulla sabbia. La parente mi aveva raccomandato di non bagnarmi i piedi, altrimenti le avrei inzuppato i tappetini della Panda. Quando mollo la presa, lui, come se niente fosse stato, solleva la testa dal fondo "strunz"...
la parente mi riporta a casa con una smorfia di disgusto per l'asciugamano che mi aveva messo sotto il culo, passi per i piedi bagnati.
Non lo vedevo da nni. Credo di non averlo visto neppure al mio matrimonio. dicerto c'era suo fratello, ma lui no. non mi ricordo dove fosse. Mi è parso di capire che sia una specie di giramondo, ho trovato sul suo blog foto dell'America Latina e del Tibet. non so che mestiere faccia e non glielo chiederò. non mi interessa. si sa che ora, come me, che ho quasi 10 anni più di lui, si chiede che posta abbia lui al mondo, dove sia diretto in questo momento il suo desiderio e che cosa debba fare da grande.
Ho ritrovato mio cugino. Sapevo di averlo perduto molti anni fa. Intrighi centrifughi di famiglie che litigano o semplicemente s'ignorano. perchè lui era come tutti gli altri -pensavo- e perchè mi faceva anche rabbia che lui avesse libero e stimato accesso a quei parenti che mi era costato tanto abbandonare o cominciare ad odiare. Nessuno è obbligato a sopportare le mie crisi e le mie paturnie, meglio sparire se non si può vivere in modo diverso.
Me lo ricordo quando aveva una decina d'anni, la peggiore estate della mia vita. Io prigioniero di una delle crisi più nere che ricordi, ero stato invitato "in villetta" da una parente. Le ero stato gratissimo, perchè con quell'invito mi aveva allontanato dalla mia casa, che allora mi appariva come una prigione, per regalarmi respiro, colori, mare azzurro.
Dopo i saluti di rito all'intera risma di parenti,che aspettava il mio omaggio, di villa in villa, rividi il cugino qualche giorno dopo al mare. biondissimo, gli occhi neri, gli incisivi leggermente deformati da un lungo uso del ciuccio, il sorriso beffardo. mi sentivo condannato ad assistere all'esposizione della ricchezza della famiglia come contrappasso per la gioia che sole, luce, profumi e colori mi davano. Mi aveva insultato e io per dargli una lezione l'avevo cacciato con la testa sott'acqua con la bocca sulla sabbia. La parente mi aveva raccomandato di non bagnarmi i piedi, altrimenti le avrei inzuppato i tappetini della Panda. Quando mollo la presa, lui, come se niente fosse stato, solleva la testa dal fondo "strunz"...
la parente mi riporta a casa con una smorfia di disgusto per l'asciugamano che mi aveva messo sotto il culo, passi per i piedi bagnati.
postato da: amalfitano alle ore 20:28 | Permalink | commenti (1)
categoria:nuova vita, filtro di carta
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